Studio Legale Valettini
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Assoluzione per mancanza di serietà della frase minatoria Stampa E-mail

Note alla Sentenza n. 462/2010 del 22.04.2010 depositata il 18.05.2010 dal Tribunale Ordinario della Spezia Giudice Unico penale

Gli imputati venivano chiamati a rispondere rispettivamente di lesioni aggravate e di minacce gravi, dunque reati in entrambi i casi procedibili d'ufficio, per uno scontro avuto nel corso di una cena tra sindacalisti e portuali.
Il coimputato è stato ritenuto dal giudicante responsabile di lesioni, seppure derubricate in colpose ex art. 590 c.p., e dunque nei suoi confronti è stata emessa sentenza di non doversi procedere per interventua remissione di querela e relativa accetazione.
La condotta dell'imputato assistito, invece, è stata ritenuta del tutto priva di qualsivoglia rilevanza giuridica e dunque, nonostante la reciprocità delle remissioni di querela, il magistrato ha ritenuto di doverlo assolvere con la più ampia formula "perchè il fatto non sussiste" ai sensi dell'art. 530 c.p.p..
La frase incriminata "Se vieni qua ti sbuzzo" sarebbe stata accompagnata dal gesto di impugnare un coltello da cucina.
La Procura della Repubblica presso il Tribunale della Spezia ha dunque contestato la violazione di cui all'art. 612 co. 2 c.p..
Tuttavia il Giudice è giunto a determinarsi per una pronuncia assolutoria alla luce delle considerazioni qui appresso sinteticamente riportate:
1) la frase incriminata riportata nel capo di imputazione non è tale da integrare il reato di minaccia aggravata perchè espressa in forma condizionata (cfr. Sent. Cass. Pen. num. 29390 del 04.05.2007);
2) la frase incriminata riportata nel capo di imputazione non era volta a restringere la libertà psichica del soggetto destinatario, ma bensì a prevenirne un'azione illecita o anche solo inopportuna, cioè il tentativo di avvicinarsi aggressivamente (ut supra);
3) il breve tempo in cui sarebbe stato impugnato il coltello ed il fatto che non è stato comunque puntato verso il contraddittore esclude qualsiasi serietà della frase minatoria.

                                                                                               Avv. Gianpaolo Carabelli

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Ultimo aggiornamento Martedì 27 Luglio 2010 11:43